| 38ma giornata 18/05/2008 |
| Atalanta | Genoa | 0-0 |
| Cagliari | Reggina | 0-0 |
| Catania | Roma | 0-0 |
| Empoli | Livorno | 0-0 |
| Lazio | Napoli | 0-0 |
| Milan | Udinese | 0-0 |
| Parma | Inter | 0-0 |
| Sampdoria | Juventus | 3-3 |
| Siena | Palermo | 0-0 |
| Torino | Fiorentina | 0-0 |


| Napoli, prendi Palladino e Pazzini |
![]() |
Da Bruno Giordano consigli per il nuovo attacco azzurro «Servono punte giovani e motivate. Ok anche Granoche» Sognare si può? Sognare, si deve: e quando il mercato, ch’è la fiera del sogno, non ha ancora espresso indicazioni certe, la realtà può anche essere vagheggiata attraverso una capatina all’interno dell’area di rigore. Il nuovo Lavezzi, un fratellino del Pocho a cinque milioni e mezzo di euro, è già in incubatrice, nelle aspirazioni di De Laurentiis, blindato tra silenzi e allusioni; ma il Loco 2 o il suo partner ha la tecnica di Palladino, l’atletismo di Pazzini e la prepotenza di Granoche, la sagoma dell’attaccante tratteggiata da un Bruno Giordano a trecentossesanta gradi e sedici metri. Da intenditor, poche parole. Da dove comincerebbe, Bruno Giordano? «Dalle intuizioni di Marino. Non lo dico per piaggeria, ma il dg ha dimostrato di avere le idee chiare e una conoscenza del calcio internazionale con pochi uguali. Il colpo Lavezzi è unico nel suo genere, perché a quelle cifre non è possibile trovare calciatori così forti. Può farlo solo chi ha una visione generale della materia». Il Napoli ha già trattato Palladino. «Che è delizioso ma che ha già una sua storia. Giocatore capace di giocare ovunque e in qualsiasi modulo. Ha tecnica e ha già subito le giuste pressioni, per integrarsi a Napoli. Però ho il sospetto che costi troppo per quella che è la sana politica di gestione del Napoli. Ma se la Juve cala...». Chi vedrebbe nel Napoli? «Un centravanti che sia in grado di non far rimpiangere la fisicità di Zalayeta e di Sosa, un centravanti boa in grado di far reparto da solo, uno che nell’emergenza gli butti la palla addosso e lui la copre. Un attaccante modello-Pazzini, per fare un esempio». Che rischia di finire sul mercato. «E che avrebbe le caratteristiche adatte per il Napoli. Conosce il calcio ad alti livelli, sa come si gestiscono le tensioni di una grande città, ha potenza e colpi da attaccante. Niente male, lui in avanti e Lavezzi al fianco. E magari anche Palladino. A Firenze, Pazzini gioca nel tridente, un po’ distante dagli altri due; a Napoli, potrebbe servire per fare altrettanto. O magari sistemarsi nel 3-5-2». Ha visto molta B, dunque « Dunque, Granoche. Non segni ventiquattro reti in B e in una squadra di media classifica se non hai tanta qualità e uno spiccato senso del gol. E poi è giovane, ventiquattro anni. Ha fatto la gavetta. Viene da un calcio lontano, ma conosce quello nostro e a Napoli avrebbe amici che lo aiuterebbero. Unica controindicazione: ci vuole spessore per reggere il dopo-Zalayeta». Ci vuole cos’altro per fare un Napoli d’alta classifica? « Intanto, sapere bene quali possano essere gli obiettivi. La gradualità scelta da De Laurentiis e Marino mi sembra la soluzione più azzeccata: inutile gettar soldi dalla finestra, si cresce un po’ alla volta. Ma il Napoli mi pare abbia dimostrato di saper spendere, di andare a pescare nei posti giusti ed a prezzi convenienti. In giro giocatori ce ne sono, ma il mercato non s’è ancora aperto. Vedrete, qualcosa di importante accadrà». fonte corrieredellosport - Antonio Giordano |
||