| 38ma giornata 18/05/2008 |
| Atalanta | Genoa | 0-0 |
| Cagliari | Reggina | 0-0 |
| Catania | Roma | 0-0 |
| Empoli | Livorno | 0-0 |
| Lazio | Napoli | 0-0 |
| Milan | Udinese | 0-0 |
| Parma | Inter | 0-0 |
| Sampdoria | Juventus | 3-3 |
| Siena | Palermo | 0-0 |
| Torino | Fiorentina | 0-0 |


| Coppa Italia: Catania-Roma 1-1 |
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I giallorossi conquistano la finale e sono pronti a sfidare l'Inter I rossoazzurri affrontano la Roma pensando soprattutto al campionato, i giallorossi devono solo amministrare. Zenga lascia a riposo Baiocco, Vargas e deve fare a meno dell’infortunato Spinesi; Pià affianca Mascara in attacco, mentre Alvarez e Silvestre hanno una buona occasione per mettersi in mostra, alla parti di Bizzarri tra i pali. Spalletti vara una sorta di Roma 2, con Curci in porta, Antunes titolare a sinistra e Cassetti adattato a centrale; a centrocampo schiera Brighi dal primo minuto, a Perrotta e Giuly il compito di supportare Vucinic. L’inizio è blando, le due squadre giocano su ritmi molto lenti; l’imprecisione di Aquilani da una parte e la scarsa intesa tra Pià e Mascara dall’altra limitano le azioni da gol, con i portieri pressoché inoperosi. Nella Roma il più vivace è decisamente Vucinic, pericoloso nonostante i pochi palloni ricevuti, mentre nel Catania il più attivo è Bigianti, bravo ad inserirsi tra Cicinho e Giuly, mettendo in difficoltà la banda di Spalletti. La partita si sblocca al minuto 26, quando Vucinic sfugge sulla sinistra e, mentre sta uscendo dall’area di rigore, viene steso in maniera ingenua da Izco, che commette un netto fallo da rigore; Morganti non può far altro che accordare il penalty, che Aquilani trasforma perfettamente. La reazione del Catania non si fa attendere, per la precisione solo 2’: Mascara calcia una punizione dalla destra, la palla spiove in area e il più lesto a raccoglierla è Silverstri, che con un ottimo colpo di testa batte Curci; il Massimino si esalta, Mascara avrebbe due buone occasioni ma le spreca per un’eccessiva fretta, che lo porta a conclusioni sballate. Il primo tempo si chiude quindi sull’uno a uno, risultato giusto tutto sommato. La ripresa inizia con le squadre al piccolo trotto, Zenga inserisce subito Baiocco per Biagianti mentre Spalletti conferma l’undici di partenza; la prima occasione è per Perrotta, che di testa centra l’incrocio dei pali alla sinistra di Bizzarri. Dopo il brivido iniziale la partita diventa noiosa, il possesso palla della Roma risulta stucchevole, mentre il Catania non accenna nemmeno il pressing, attendendo passivamente i giallorossi; le squadre sembrano appagate, il pensiero rivolto ai prossimi impegni. Nient’altro da segnalare fino alla fine della gara, se non un contropiede di Vucinic che, arrivato a tu per tu con Bizzarri, si fa ipnotizzare del portiere etneo. Partita che è scivolata via nella noia più assoluta e tra i fischi dello stadio, che si sarebbe aspettato almeno un tentativo, per quanto timido, di rimonta: non capita tutti i giorni a Catania di avere la possibilità di giocare la coppa UEFA; nonostante l’enorme impegno rappresentato dalla lotta per non retrocedere, una chance come questa avrebbe meritato qualche energia in più. La Roma ancora in finale, ancora a sfidare l’Inter, per un duello che sta ormai diventando un classico della primavera italiana. fonte goal.com - Andrea Rosati |
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