| 38ma giornata 18/05/2008 |
| Atalanta | Genoa | 0-0 |
| Cagliari | Reggina | 0-0 |
| Catania | Roma | 0-0 |
| Empoli | Livorno | 0-0 |
| Lazio | Napoli | 0-0 |
| Milan | Udinese | 0-0 |
| Parma | Inter | 0-0 |
| Sampdoria | Juventus | 3-3 |
| Siena | Palermo | 0-0 |
| Torino | Fiorentina | 0-0 |


| Marino: Napoli quattro campioni |
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«Concluderemo acquisti che ci consentano il salto di qualità Non sperpereremo capitali, arriveranno professionisti di livello» Le gigantografie che addobbano le pareti raccontano la storia: Jeppson, Sivori, Maradona, prima del buio, prima delle macerie, prima della rinascita, prima d’un Napoli-Milan da vivere in apnea, con un San Paolo ebbro di felicità e un futuro da ipotecare con un sorriso. Napoli- Milan, già: ed è un tuffo nella memoria di Pierpaolo Marino ( «ma io il famoso primo maggio non c’ero» ), ed è un viaggio tra i desideri confessabili del dg partenopeo ( «vincerla, ovviamente, per regalare a questa folla meravigliosa, che in 45mila ha assistito alla gara con l’Empoli, un pomeriggio indimenticabile» ) ed è un percorso accidentato tra i segreti del mercato («su Reja sarò muto, come promesso da tempo») da solennizzare entro breve. Napoli-Milan: e poi sarà domani Come portarlo fuori strada? «Con le solite armi del Napoli: intensità, applicazione e fame di successo. Le abbiamo messe in fila quasi tutte al San Paolo, Roma esclusa; il Milan completerebbe una sorta di grande-slam che comprenderebbe vittorie interne su Juventus, Inter, Fiorentina, Sampdoria e Udinese, praticamente le grandi della stagione, giallorossi a parte». L’uomo simbolo del Milan è Kakà? «Il Kakà del Napoli si chiama Hamsik e lo dico ovviamente con il rispetto che si deve al talento del campione brasiliano. Abbiamo un centrocampista di venti anni che si sta imponendo con autorevolezza, che ha ampissimi margini di miglioramento, che ha alcune tipicità del fuoriclasse rossonero. Sono diversi, ma Marek può sbalordire ancora». Non sfuggirà a domande di mercato: Palladino le piace? «Palladino mi piace. In giro esistono molti altri calciatori che mi piacciono». Blasi l’è piaciuto con quelle scuse pubbliche? «Moltissimo. Un gesto che ho apprezzato, perché il Napoli, che da Blasi ha avuto tanto, avrebbe potuto avere ancor di più se lui non fosse venuto meno così spesso. Ma il gesto gli fa onore e viene accolto con piacere da noi»: Di Zalayeta cosa sarà? «So cosa sarebbe stato il Napoli con Zalayeta: una squadra in grado di puntare alla Coppa Uefa. Invece la sorte gli ha ridimensionato il campionato. Onore a chi l’ha sostituito, ai Calaiò, ai Sosa, ai Bogliacino, che hanno contribuito a tenere il ritmo della squadra ai livelli del girone d’andata». Sotto tortura: chi prenderà il Napoli? «Posso dire cosa prenderà e già vado oltre: credo che quattro giocatori possano essere utili per far compiere a questa squadra il graduale salto di qualità. Non acquisteremo per il gusto di farlo, non sperperemo capitali al vento, ma cercheremo di acquisire professionisti di livello, come è accaduto quest’anno ». C’è sempre un tesoretto a disposizione? «De Laurentiis non pone limiti, ma abbiamo una politica sana, che tiene conto dei budget e delle necessità della squadra. Credo che oltre alle vittorie delle ultime stagioni, questa società sia segnalata per il mondo in cui sta interpretando il modo di far calcio: non colpi ad effetto, ma acquisti mirati fonte corrieredellosport - Antonio Giordano |
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