Mercoledi 14 Maggio 2008
Trofeo "Birra Moretti"
Agosto 2008
Stadio San Paolo
ARRIVEDERCI
 
37ma giornata 11/05/2008
Fiorentina Parma 3-1
Genoa Lazio 0-2
Inter Siena 2-2
Juventus Catania 1-1
Livorno Torino 0-1
Napoli Milan 3-1
Palermo Sampdoria 0-2
Reggina Empoli 2-0
Roma Atalanta 2-1
Udinese Cagliari 0-2
38ma giornata18/05/2008
Atalanta Genoa
Cagliari Reggina
Catania Roma
Empoli Livorno
Lazio Napoli
Milan Udinese
Parma Inter
Sampdoria Juventus
Siena Palermo
Torino Fiorentina
  Inter   82
  Roma   81
  Juventus   71
  Fiorentina   63
  Milan   61
  Sampdoria   59
  Udinese   57
  Napoli   50
  Genoa   48
  Palermo   46
  Atalanta   45
  Lazio   43
  Siena   43
  Cagliari   41
  Torino   40
  Reggina   39
  Catania   36
  Parma   34
  Empoli   33
  Livorno   30
Quagliarella: il Napoli la squadra del cuore
 

"L'Udinese è forte e possiamo fare ancora meglio perchè alle volte abbiamo degli alti e bassi". Fabio Quagliarella rispondendo alle domande in videochat su Gazzetta.it non si lancia in promesse ma dimostra una grande visione di gioco. Che spazia dal suo club alla nazionale, da Ligabue a Maradona. Passando naturalmente da Napoli e dalla famiglia, tuttora il suo centro di gravità. Tanto che arriva in Gazzetta accompagnato dal fratello Paolo e dal padre Vittorio, oltre che dalla sua agente della Star Management. "Se siamo da quarto posto? Lo abbiamo dimostrato facendo un girone di andata da grande squadra, anche se nessuno lo ha sottolineato. Dobbiamo essere noi a convincerci che siamo una grande squadra".

TOP TEN -

Quagliarella è chiamato ad indicare i migliori giocatori per ogni ruolo: "In porta scelgo Buffon in assoluto, in difesa è una bella battaglia con i vari Cannavaro, Nesta e Materazzi. A centrocampo stimo tantissimo Andrea Pirlo, il più forte al mondo, ogni volta che lo incontro in Nazionale riesce a stupirmi. In attacco mi piacciono quelli che saltano l'uomo, potrei dire tanti nomi, alla Kakà e alla Totti per intenderci". I miei idoli? "Sono cresciuto a pane e Maradona, nel tempo ho ammirato molto Montella e Shevchenko. A chi assomiglio? Per caratteristiche di gioco dico Sheva, ma adesso non scrivete che mi sto paragonando a lui...". Quagliarella ribadisce che il suo ruolo ideale è quello della seconda punta. "Lo scorso anno ho giocato con attaccanti come Bonazzoli e Bazzani e ho fatto bene. Questo è il primo anno che gioco con tre punte da centravanti e mi trovo benissimo. Però con un attaccante alto accanto posso rendere di più, lo dice la mia storia calcistica".

FIOCCANO LE OFFERTE... VIRTUALI -

"Giocare nel Napoli? Il Napoli è la squadra del cuore, ma non ha mai fatto nessuna richiesta per avermi. Lavezzi? È un grande giocatore e lo sta dimostrando in una piazza non facile". "Il Milan? C'è stato qualche contatto, ma niente di particolare soprattutto dal giorno in cui l'Udinese mi ha riscattato - continua Quagliarella -. Io comunque cerco sempre di non farmi dire mai niente su quello che accade sul mercato. L'Inter? A fianco di Ibrahimovic chiunque farebbe bene perchè è un giocatore straordinario, so che anche loro mi hanno seguito. Totti o Rooney? Giocare con Totti che fa tanto movimento sarebbe bello perchè ti metterebbe in condizioni di andare spesso al tiro, Rooney l'ho visto giocare solo in televisione, ma mi ha fatto una gran bella impressione...". Impossibile insomma fargli compilare la hit delle squadre a cui ambisce: "Mi piacciono le big italiane, mi attira la Spagna, ma quando ho saputo che il Manchester si era - e penso sia ancora - interessato a me mi sono sentito molto lusingato. Ma io ribadisco che Udine è una bella piazza e io ci sto bene, quindi me ne sto tranquillo, consapevole che qualsiasi decisione passa attraverso la società. Non ho fretta di andare via, ho cinque anni di contratto e comunque sono discorsi che si fanno a giugno".

QUELL'AMMONIZIONE CHE NON VA GIU' -

Quagliarella torna sulla partita di ieri con la Juve: "Nel primo tempo abbiamo disputato una grande partita, poi la Juve ha fatto due tiri in porta e abbiamo subito due gol. Noi avevamo preso un palo, avevamo avuto altre occasioni, ma le grandi squadre sono così e ti puniscono. Soprattutto quando si riesce a far gol bisogna anche essere capaci di conservarlo. Senza Buffon avremmo avuto più possibilità di vincere, senza nulla togliere a Belardi". Domenica prossima con la Reggina sarà squalificato: "Per colpa di un'ammonizione che non meritavo, perché la gomitata da Chiellini l'ho ricevuta. E sono caduto non per farlo espellerle, ma per il dolore allo zigomo. Ancora non capisco perchè sono stato punito, comunque noi giocatori dobbiamo sempre rispettare le decisioni degli arbitri, anche quando sono dure da digerire...".

AZZURRO MARE -

I miei gol più belli? Una rovesciata a Reggio Calabria, un gol al Chievo calciando da centrocampo e poi un sapore particolare hanno quelli con la Nazionale, per me è stata una sensazione indescrivibile". Si parla della Nazionale e di una possibile convocazione di Antonio Cassano per gli Europei di giugno: "A me piacciono i giocatori che fanno divertire e sarebbe bene accetto in azzurro, ma sarà Donadoni a decidere. Spero di esserci io. L'Italia ogni volta che scende in campo dimostra di essere una grandissima squadra, anche in amichevole contro il Portogallo". Un tifoso stabiese gli chiede di esibire dopo un gol la maglietta della sua squadra. "Sono sempre un tifoso della Juve Stabia - sottolinea Quagliarella - e chiedo sempre il risultato alla fine. Ho conservato la maglia del centenario e magari un giorno lo farò". Intanto lo aspetta un aereo per Napoli, mentre il pensiero già torna in Svizzera: "Partecipare all'Europeo sarebbe un sogno, anzi se intanto con l'Udinese conquistiamo il quarto posto la definirei la ciliegina sulla torta...".

fonte e foto lagazzettadellosport - Livia Taglioli

 
 
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