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De Laurentiis taglia i prezzi per l’Empoli, Reja cambia il modulo di gioco
L’idea è venuta a De Laurentiis e Marino insieme: ridurre i prezzi per la gara con l’Empoli, dimezzarli addirittura, per riempire il San Paolo e spingere il Napoli verso una vittoria preziosa quanto fondamentale in vista del ciclo terribile che attende i partenopei. E mentre la società chiama a raccolta il grande pubblico al San Paolo, Reja medita di voltare pagina e presentare una squadra votata all’;offesa. Si preannuncia, quindi, la domenica della svolta, quella che dovrà proiettare i partenopei in una zona di classifica più tranquilla e presentarsi al marzo terribile (Inter-Roma e Juve in successione) con il morale alto e senza tanti patemi d’animo.
Si pagherà dieci euro per andare in curva con l’Empoli, poco più che andare a cinema; quindici per il settore distinti e la tribuna Nisida; trentasei per la tribuna Posillipo. Ed ancora meno per donne e ragazzi Under 16. Gli sconti si inseriscono nella campagna promozionale già adottata dal Napoli dall’inizio di campionato ed in vigore fino alle 19 del sabato, «Risparmio la fila». Già si prevede il pienone a Fuorigrotta per vedere il Napoli con Lavezzi e Mannini a ridosso di Zalayeta. E con Hamsik pronto a fiondarsi tra le maglie della difesa avversaria.
Forse non c’era bisogno di un’operazione-simpatia. Il tifoso napoletano ha assorbito anche l’ultimo capitombolo di Genova. Sapeva dell’emergenza in difesa. E sapeva del tour de force a cui si erano sottoposti Lavezzi, Gargano ed Hamsik per rispondere alle chiamate delle rispettive nazionali. Ed ora sa anche che Reja è pronto a cambiare sistema di gioco pur di sfruttare al massimo le caratteristiche dei calciatori che si trova a disposizione, specie dopo la dispendiosa campagna acquisti di gennaio.
L’operazione-simpatia si motiva con la voglia di ripartire tutti insieme verso un girone di ritorno che dovrà portare il Napoli a ridosso delle grandi e chissà provare anche ad afferrare il settimo posto in classifica.
Finora il pubblico partenopeo ha sempre risposto in maniera massiccia agli appuntamenti di Lavezzi e soci nell’impianto di Fuorigrotta, fresco tra l’altro delle tre stelle ricevute dalla commissione dell’Uefa. Ai ventitremila abbonati (22.852) vanno registrati i trentatremila paganti con la Juve, i ventiduemila con la Sampdoria, i diciottomila con il Torino, i quindicimila con il Livorno, fino ai tredicimila e cinquecento nell’ultima gara interna con l’Udinese. Neanche dopo l’inopinata sconfitta di Cagliari s’è affievolita la grande passione del pubblico partenopeo verso la propria squadra di calcio. Figurarsi dopo la Samp. Resta l’amarezza per sconfitte evitabilissime ma rimane viva la speranza di rivedere all’opera il Napoli spumeggiante e concreto del girone d’andata. Specie dopo la campagna acquisti di gennaio che ha portato alla corte di Reja elementi giovani e di grande avvenire: Santacroce e Mannini su tutti ma anche Pazienza ed il portiere Navarro, quest’ultimo non ancora visto all’opera ma titolare e capitano nell’Argentinos Juniors. Ventiquattromilioni di euro investiti a giugno, altri ventuno a gennaio, ed ora l’operazione-simpatia voluta da De Laurentiis e Marino al fine di piegare l’Empoli, ritornare alla vittoria in uno stadio pieno e poi prepararsi ai grandi appuntamenti di marzo, quando caleranno l’Inter ( il 2), la Roma ( il 9), la Fiorentina (il 19). Il Napoli si prepara alla volata di primavera sperando di avere nel frattempo una classifica tranquilla e sfidare le grandi con il sostegno dei sessantamila del San Paolo. Come ai bei tempi.
fonte corrieredellosport - Rino Cesarano |
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