| |
Il Napoli, nella sua ultima gara al San Paolo, ha salutato i suoi tifosi nel migliore dei modi: una vittoria esaltante e spettacolare per 3-1 contro un Milan in piena corsa per un piazzamento in Champions League. L'ultima vittoria del Napoli contro il Milan risaliva al 18 maggio del 1995 (1-0, rete di Agostini), ben 13 anni fa. Il Napoli ha dalla sua un gran merito, e cioè quello di non aver mai mollato, anche a salvezza ottenuta con ben sette giornate d'anticipo. Gli stimoli giusti per Napoli-Milan si sono avuti con il saluto a Sosa, ormai deciso a ritornare nella sua amata Argentina. Numerosi gli striscioni ineggianti il Pampa. Il tripudio d'addio riservatogli dagli spalti prima dell'inizio della gara con la consegna di una targa di ringraziamento da parte della società non si era mai verificato nella storia calcistica del club azzurro, nemmeno per il grande Diego. Il Pampa mancherà tantissimo nel cuore dei tifosi. Essi non dimenticheranno mai il suo attaccamento alla maglia azzurra, dimostrata in questi 4 anni di permanenza dalla seie C alla serie A. La vittoria sul Milan è stata il giusto ringraziamento dei suoi compagni di squadra nei confronti di chi ha dimostrato come sia importante farsi trovare sempre pronto anche quando più volte si è costretti a partire dalla panchina. Resterà leggendaria la "zona Pampa". Il Milan, privo di Pirlo per squalifica, è stato sopraffatto dal Napoli sin dai minuti iniziali con un pressing asfissiante che ha annientato ogni minima reazione rossonera. Davanti ad un San Paolo ultragremito, in presenza di una squadra di così alto blasone, tutti i giocatori hanno dato il massimo delle loro possibilità: su tutti la stupenda prestazione di Hamsik e di Lavezzi, letteralmente forsennati in campo dall'inizio alla fine, senza un attimo di tregua. Il bellissimo gol di Hamsik dopo una corsa di 60 metri, le chiusure tempestive di Paolo Cannavaro su Kakà, Inzaghi e Pato, le diavolerie di Gargano e Pazienza su Gattuso ed Ambrosini, il rigore di Domizzi, il bel gol di Garics su perfetto assist di Montervino, le uscite sicure di Navarro, hanno fatto da cornice ad una superprestazione da parte di ogni singolo giocatore. Insomma questo gruppo, così ben assortito dal dg Pierpaolo Marino e ben guidato da Reja e dai suoi collaboratori, continua a stupire in maniera più che positiva ogni oltre rosea previsone. Si è finalmente raggiunto l'ottavo posto in classifica e, una prossima vittoria a Roma contro la Lazio, potrebbe rappresentare il raggiungimento ad un posto nell'Intertoto. Una neopromossa che, dopo la sua prima stagione in A, riesce a partecipare ad una competizione europea, sarebbe il massimo della goduria. I meriti sono di tutti ma il vero "Oro di Napoli" spetta di diritto a chi fattivamente ed intelligentemente è riuscito a raggiungere questi prestigiosi traguardi. E' Pierpaolo Marino il grande artefice di tutti i successi ottenuti. Che piaccia o meno, sono i fatti a dargli ragione e nessuno potrà mai confutare una realtà così evidente che è sotto gli occhi di tutti. Hamsik, Lavezzi, Gargano sino ad arrivare a Navarro. Giocatori ormai che si apprestano a far parte dell'elite del calcio, e non solo di quello italiano. Non si trova facilmente in giro un centrocampista goleador. Hamsik ha realizzato ben nove reti, diventando il capocannoniere della squadra. Peccato che sia stato ammonito: essendo diffidato, salterà l'ultima di campionato contro la Lazio.
fonte Napoli Magazine - Vincenzo Petrazzuolo |
|