Fabio Gatti nasce a Perugia il 4 febbraio 1982.
Giocatore piccolo e leggero, ama piazzarsi davanti alla difesa e fungere da argine contro gli attacchi avversari. Dotato di discreta tecnica è in grado di recuperare la palla ed impostare velocemente il gioco per i compagni.
Scoperto e cresciuto nel Perugia, riesce subito a farsi spazio nella Nazionale italiana Under-21, diventandone un vero e proprio punto di riferimento grazie alle sue qualità di mediano di rottura abile nelle impostazioni di geometrie.
Viene girato per un anno in prestito al Catania dove si trova alle dipendenze di mister Edy Reja che ritroverà in seguito. Col fallimento della squadra umbra si svincola e decide di passare a parametro zero al Napoli anch'esso appena uscito dal fallimento e rilevato nell'estate 2004 dal produttore cinematografico napoletano Aurelio De Laurentiis. Si ritrova in una squadra costruita in fretta e furia e allenata da Giampiero Ventura. A causa degli scarsi risultati la propria gestione tecnica viene affidata proprio all'ex allenatore di Fabio, ovvero Reja, il quale utilizza il giocatore come riserva; da questo momento per Gatti inzia una lunga serie di panchine e tribune, mentre voci di dubbia attendibilità parlano di cattivi rapporti tra lui e il mister.
Fabio vuole tornare a giocare regolarmente ma non vuole essere ceduto per affetto verso il Napoli, così chiede di essere girato in prestito a qualche squadra, e da gennaio 2006 fino alla fine della stagione passa alla Cremonese dove si rende protagonista di un ottima stagione. Intanto il Napoli ottiene la promozione in Serie B e Gatti si reintegra alla rosa della squadra azzurra; viene usato in Coppa Italia dove soprattutto negli ottavi di finale contro il Parma si mette molto in evidenza guadagandosi così la fiducia di Reja, che gradualmente lo inserisce nell'11 titolare e così diventa protagonista anche nel Napoli grazie a buone prestazioni.
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